ITALIANO

Sosnizkaja Margarita Stanislavovna è autore di diversi generi di libri, saggi, articoli.

Nel 1985 ha finito lIstituto Letterario Gorky di Mosca.

Con Samizdat venivano pubblicate tre raccolte di poesie: Opium della Patria ,Poesia, "Latte d Uccello Fuoco".

Il debutto della prosa avviene in Italia: la Feltrinelli pubblica il romanzo corto Pranzo di Gala.

In Italia ha pubblicato nelle riviste "Dolce vita", "Tic", "Slavia", nell'Annuario Enciclopedico 1994, 1995 Rizzol, ecc. In Svizzera nella rivista "Donna" e "Ticino ManAgeMent" (suppl. russo).

A Mosca con AST. Astrel sono pubblicati i romanzi Sofia e la vita nel 2003 e la raccolta di prosa Il Rosario della Fortuna nel 2008, così come con la casa editrice Sovpis la raccolta di racconti Appunti sul ciglio della strada, la raccolta di opere di saggistica Erba sotto la neve e il Libro di Proverbi nel 2002, 2004 e 2008. Partecipa alla raccolta Russi in Italia, edizione Russkij put, Mosca.

I numerosi articoli, saggi, racconti e raccolte di poesie sono apparsi sulle pagine di diversi giornali e riviste (Slovo, Moskva, Postscriptum, Don, Dikoe pole, Mrija, Tamyr, "Filosofia choziajstva", Nashe pokolenie, Junost, Bijskij vestnik, "Juzhnaja zvezda" (1/2011) e altri). Nel 2010 su RuNet viene pubblicata la raccolta di poesie haiku Poesie sul ventaglio e il romanzo la Battaglia di Rosa. Nel 2011 la casa editrice romana Aracne pubblica la raccolta di articoli La lingua è testimone.

1.11. Nel 2011, in Russia si terrà lAnno della cultura e della

lingua italiana e in Italia si festeggerà lAnno

della cultura e della lingua russa. Tale decreto è stato firmato

dal presidente della Federazione Russa

 

MARGARITA SOSNIZKAJA

LA LINGUA è TESTIMONE

Indice

7 Presentazione

 

13 Capitolo I

Letteratura: critica, storia, traduzioni

1.1 Storia della letteratura russa, 13

1.2 Il cigno di Carskoe Selo, 38

1.3 Età di Cristo per poeti. 48

1.4 Pirandello in Russia, 53

1.5 Tra cherubino e chimere: Cerubina, 66 -

1.6 Premessa alla traduzione in lingua italiana, 69

1.7 Poesie di Cerubina de Gabriack, 72 -

1.8 Scrittori e poeti contemporanei, 83

1.9 Letteratura bielorussa, 98

1.10 Letteratura ucraina,101

1.11 Discendenti e antenati dei tipi di Gogol, 105

1.12 Gazdanov in Italia, 115 -

 

123 Capitolo II

Arte

2.1 Maria Callas ucraina, 123

2.2 Brüllov. Nessuno come lui, 126 ,

2.3 Storie di Paolo Troubetzkoy, 130

2.4 Il canone russo del maestro italiano, 133 -

 

137 Capitolo III

Geografia e viaggi

3.1 Là dove si scavalca il Volga, 137

3.2 Dovè la Svizzera russa, 141

3.3 Passeggiando con lo zar, 150 -

 

155 Capitolo VI

Geopolitica

4.1 Splendore e miseria di un garibaldino venuto dalla Russia, 154 -

 

165 Capitolo V

Toponimia

5.1 Radici slave nei toponimi dellItalia, 165 -

 

Indice con annotazioni

13 Capitolo I

Letteratura: critica, storia, traduzioni

1.1 Storia della letteratura russa, 13

... L'Ottocento. La poesia cominciò ad assumere caratteri nuovi, profondi, a partire dalle opere di Vasilij Andreevič Žukovskij (1783-1852), che sarebbe divenuto l'educatore del futuro zar Ales­sandro II. Una sua rielaborazione della ballata del tedesco Bürger, Lenora, del 1808, fu considerata come il manifesto della nuova scuola poetica, di tipo ro­mantico. Žukovskij, assieme a Konstantin Nikolaevič Batjuškov e a Pjotr Andreevič Vjazemskij fondò la società let­teraria Arzamas, un circolo per con­versazioni, dibattiti, letture letterarie....

1.2 Il cigno di Carskoe Selo, 38

Lepidemia di versificazione, risvegliata con intenti pedagogici, cominciò a dominare tutti, studenti e insegnanti. Persino il severo Delvig scrive odi serie ed armoniose nello stile di Orazio. Lo svelto e spigliato Illičevskij pensa ai guadagni e manda ad una rivista la traduzione del libretto di unopera lirica. Il pesante Kjuchelbeker, con aria molto seria, scrive una legione di odi noiosissime, e le pubblica anche. Appaiono al Liceo riviste fatte in casa con redattori di casa.

Ma il più veloce di tutti nel trovare le rime, il più esatto nella scelta delle parole, il più abile nellimitare i classici è Puškin. Meglio di tutti sono i versi stessi di Puškin a raccontare le amicizie e la rivalità del liceo, ladolescenza allegra, con tanti talenti:

1.3 Età di Cristo per poeti, 48

Le persone del mio mestiere diceva il poeta russo Velimir Chlebnikov, spe­rimentatore e restauratore della parola spesso muoiono a trentasette anni. È un limite fatale per il genio poetico. Tanto fatale da indurre alcuni a forzar­ne l'avvento come successe, per esem­pio, a Puškin (1799-1837).

1.4 Pirandello in Russia, 53

Pirandello non ebbe mai relazioni personali con la Russia, non stabilì contatti epistolari con nessuno, né vi sono testimonianze di possibili incontri con persone russe, neppure con Gorkij, a lungo vissuto nelle vicinanze, a Capri. Questi incontri semplicemente non avvennero. Non sussisteva alcun contratto materiale con la Russia. Ma ciò non significa nulla. Čechov non aveva niente in comune con il Giappone, il che non gli impedisce di essere in Giappone uno dei drammaturghi più famosi.

1.5 Tra cherubino e chimere: Cerubina, 66

Dal materiale espressivo di Mirra alcune poetesse di quellepoca si ritagliavano un pezzo e cucivano il proprio vestito poetico. Cerubina de Gabriack è solo una di loro. Succede he una bambina prende dallarmadio un bel vestito della madre, ritaglia i pezzi e cuce un abitino delizioso per la sua bambola di porcellana. La madre in questa metafora è Mirra Lochvickaja, il suo bel vestito è la sua opera poetica, e la bambina cioè Lisa Dmitrieva ha fatto i ritagli dai quali ha creato il suo mondo della poesia.

1.6 Premessa alla traduzione in lingua italiana, 69

Nel trasformarle ho cercato di rispettare la regola delle tre R: Rima, Ritmo, Risonanza. Ma spesso è stato necessario accontentarsi di una sola. E farlo senza pena. Una certa trascuratezza di Cerubina fu lodata da Vološin: Negli ultimi anni i giovani poeti ci hanno talmente oppressi con i loro irreprensibili versi chiusi e abbottonati, con le loro brillanti rime, che la sua lingua libera, con espressioni incompiute, a volte con errori, ci sembra nuova e particolarmente attraente.

Ho cercato di tenere conto di queste imperfezioni graziose e raffinate, e con successo variabile ho inteso rendere le poesie di Cerubina congeniali alloriginale anche in una lingua straniera, una lingua romanza appartenente al mondo di cui lei fantasticava e da cui, nellimmaginazione, proveniva.

Dalle schegge ho cercato di ricostruire il vaso...

1.7 Poesie di Cerubina de Gabriack, 72

Ventaglio cinese

Sul ventaglio cè un pino cinese...

Il cuore è trasparente come ghiaccio

Qui intorno cè un estraneo paese

e non cresce né pino né erbaccia.

Le oche vanno al nord,

vedo vento e ali.

Oh, volerei anchio!

Trema il mio chiuso ventaglio.

1.8 Scrittori e poeti contemporanei, 83

È possibile considerare giovane un autore se ha novantaquattro anni e i suoi libri hanno cominciato a essere pubblicati da poco? E se in più ha passato trent'anni nei lager e ha conservato chiarezza mentale e vigorìa fisica? Io penso di sì. E con questi presupposti chiameremo Oleg Vasil'evič Volkov un autore giovane. Il suo libro II secolo delle speranze e dei disastri, dedicato alla carriera diplomatica in frantumi e ai lager, può essere letto senza dover ricorrere ai calmanti. Egli possiede una narrazione leggera, in una lingua libera e semplice anche per le atrocità, gli eroismi e i martiri; per le atrocità che conosciamo dai libri di Valdimov, Solženicyn, Šalamov e altri. Ma se i Racconti di Kolyma di Šalamov, che si possono ormai de­finire più che un prodotto letterario un lingotto cristallizzato di soffe­renza e dolore oltre i confini di ciò che l'essere umano può sopportare, e se dopo ogni suo breve racconto rinasce un desiderio di vita, allora va detto che Oleg Volkov è in grado di modificare il tono della narrazione al momento giusto, e spostare l'attenzione sui ricordi piacevoli. Nel complesso II secolo delle speranze e dei disastri è un annale epico che per le sue qualità artistiche può rivaleggiare con la prosa di Solženicyn. Nel volume sono confluiti il romanzo Immersione nella tenebra, il ciclo di novelle e racconti Al termine del sentiero, e anche dei brevi saggi sulla storia e la cultura russa, su Tolstoj, Šaljapin e sull'Università di Mosca.

1.9 Letteratura bielorussa, 98

... nella letteratura si affermano Janka Kupala, Jakub Kolas, Maksim Bogdanovič. Secondo quest'ultimo la letteratura bielorussa in otto-nove anni ha passato tutte le strade e, in parte, i sentieri i quali la poesia europea aveva percorso in cento anni. Dopo il 1917 continuano a prosperare Janka Kupala e Jakub Kolas. I poemi di J. Kupala Sopra il fiume Oressa, Alesja, Lino, Gli ospiti, il romanzo di Kolas Nel profondo del Poles'je, Un emarginato (1931), la raccolta di Brovka L'evento di un eroe (1933) erano conosciuti in tutta l'Unione Sovietica.

1.10 Letteratura ucraina,101

Ancora nel Canto dellimpresa di Igor si ricorda Bojan, un profetico interprete dei canti storici, dumy. Dal XVI secolo questi interpreti, i kobzar, ciechi meri ucraini, girano per le campagne, le fiere, le fattorie cantando le dumy che avevano una lingua molto bella, ricca di metafore. I kobzar vivevano anche nella leggendaria Zaporožska Sič (1480-1775). Il loro movimento esistette fino agli anni Trenta del XX secolo.

1.11 Discendenti e antenati dei tipi di Gogol, 105

La guerra civile ha regalato alla letteratura sbalorditivi soggetti! E proprio alla letteratura di ambo le parti delle barricate e del fronte. Da Vipera del conte rosso Tolstoj, da Larmata a cavallo, fino al Fantasma di Aleksandr Volf, alla Guardia Bianca, al Placido Don (questo al di sopra delle barricate), a La spia, Limpresa, e ha regalato Nabokov allAmerica, Gazdanov, Teffi, Romain Gari, Marina Vlady alla Francia, Sikorskij allaeronautica americana. Che cosa avrebbe fatto la Russia senza questi soggetti? Si sarebbe impantanata nel filisteismo piccolo borghese? Ma sarebbe stato meglio se la letteratura si fosse impantanata in questo filisteismo, piuttosto che la Russia affogasse nel sangue. Sui regali della guerra civile al mondo sono stati scritti interi manuali enciclopedici. Si tratta di unintera Atlantide di cultura, di bellezza, di eleganza e talento, dispersa in tutti i paesi e continenti, in tutti i loro strati sociali. Ma se non fosse stata Parigi... sarebbe stata Kolyma... A Šalamov in uno dei punti di transito di Kolyma indicano il discendente di Puškin. Il discendente delluomo che aveva incautamente regalato a Nikolaj Vasilevič Gogol il soggetto delle Anime morte. Per fortuna che Gogol non ha avuto figli, altrimenti non è da escludersi che i suoi nipoti, in qualche tappa di trasferimento, sarebbero giaciuti sulle tavolacce accanto ai nipoti di Puškin. E avrebbero potuto avere unaltra sorte visto che il grande Gogol, stregone, mago, incantatore della parola descrisse i loro bisnonni come caricature, furfanti e sgorbi non lavati? Come mai locchio-diamante del genio non notò quel colossale potenziale spirituale e creativo che si accumulava nelle profondità, un po lontano dallartificiosità cittadina? Non si accorse di quello strato dal quale è nata la gloria della Russia: Mendeleev, Nesterov, Rachmaninov, Djagilev, Zinaida Serebrjakova. Una gloria che sarebbe sorta, perchè la calpestassero, la sputacchiassero, la umiliassero e la annientassero, nelle cantine della čeca e nellinferno dei gulag. Questa gloria la lasciarono unenorme pleiade di personalità epiche: Timofeev-Resovskij, Čižvskij, D. Andreev, O. Volkov, Svjatopolk-Mirskij.

1.12 Gazdanov in Italia, 115

Finire nella Storia della letteratura russa di Lo Gatto significa finire nella storia della letteratura. Da allora Gazdanov è cresciuto a diventare un classico largamente conosciuto e popolare.[1] E il fatto che Una serata da Claire sia ripubblicato in Italia mezzo secolo dopo nella serie Sirin, grazie a questa nota non sembra casuale.

 

123 Capitolo II

Arte

2.1 Maria Callas ucraina, 123

Si parla spesso fra i cantanti lirici dei due zar venuti dallEst: Shaljapin Karloff . Ma la vera divina come dimenticarla? nche lei era venuta dallEst. Lei, la prima Madame Butterfly. La favorita del maestro Toscanini. La partner di Caruso di Titta Ruffo. Nei primi decenni del XX secolo sui palcoscenici lirici del mondo regnavano... Battistini, Ruffo, Shaliapin e Caruso ha scritto Riccardo Cortopassi soltanto una donna riuscì a raggiungere il loro livello, Salomea Krušelnicka...

2.2 Brüllov. Nessuno come lui, 126

Nei suoi quadri cè un mare intero di splendore, Nikolaj Gogol

Il grande pittore russo Karl Pavlovič Brüllov, ritrattista, paesaggista, autore di affreschi monumentali, Membro delle Accademie di Milano e Parma, dellAccademia di San Luca a Roma, professore dellAccademia delle Belle Arti di Pietroburgo e Firenze era nato nel 1799 (anno di nascita di Puškin) in una famiglia accademica

2.3 Storie di Paolo Troubetzkoy, 130

... nel saggio Scultore Paolo Troubetzkoy. Gliultimi 20 anni di vita incluso nella raccolta I russi in Italia, in cui il grande artista ha una posizione di prima evidenza, l'attenzione dell'estensore è soprattutto rivolta alle sue opere, ora conservate nella gipsoteca del Museo del Paesaggio di Pallanza.

Qui sono esposti al pubblico dal 1940 ben cinquantasei capolavori, tra i quali le sculture trovate nel suo studio e donate dai parenti dopo la sua morte.

Ultimo particolare non insignificante, il volume I russi in Italia è stato finanziato dalla gran borsa del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

2.4 Il canone russo del maestro italiano, 133

Nel 1908 a Parigi lo scultore torinese Pietro Canonica (1869-1959) conobbe il presidente dellAccademia Russa di Belle Arti, il gran principe Vladimir Aleksandrovič, e realizzò un busto della sua consorte, il quale piacque molto al richiedente. Lo scultore venne così invitato a Pietroburgo, e sappiamo bene quanto fossero apprezzati nei nostri enormi spazi russi i maestri italiani, da Fioravanti a Rastrelli, ed egli fu subito sommerso da importanti commissioni, provenienti da tutte le parti. Presto fu presentato a palazzo e, come scrisse successivamente nelle sue memorie, si avvicinò al Sovrano in pochissimo tempo. Lo scultore riceve un invito per Carskoe Selo, dove inizia a scolpire busti della famiglia imperiale: dellerede, dellimperatrice e dello stesso Nicola II. Più tardi egli raccontò: ...appena messo piede allinterno ti dimentichi di trovarti nella residenza imperiale, ci si sente talmente a proprio agio () Vi si conduceva una vita semplice, calda, molto spirituale. Inoltre si scoprì che sia Aleksandra Fedorovna, sia Pietro Canonica conoscevano benissimo ed amavano gli scrittori italiani Fogazzaro e De Amicis. Aleksandra Fedorovna, ella stessa pittrice amante dellacquarello, faceva allo scultore delle osservazioni, che egli prendeva in considerazione, confessando che i propri schizzi non erano abbastanza raffinati.

 

137 Capitolo III

Geografia e viaggi

3.1 Là dove si scavalca il Volga, 137

... ci spostiamo nel cuore della regione che in parte si trova sulla altura di Valdaj, verso il lago Seligher, il più grande di questa zona piena di risorse nascoste; ad esempio, l'antica città di Kašyn con i suoi fanghi curativi e l'acqua minerale dalle rare caratteristiche benefiche per le malattie ginecologiche, dell'apparato digestivo, del sistema nervoso, etc. La superficie del Seligher occupa 259,7 kmq, con una profondità media di 5,7 metri e massima di 24. Sul lago ci sono quasi 160 isole e le sue acque (alcaline - PH-8) sono ricche di flora e di fauna. Il lago circondato da campi turistici offre occasioni irripetibili per la pesca; fra trenta tipi dei pesci c'è il luccio, la perca, il gado, la scardova, la carpa e soprattutto l'anguilla. E le più squisite anguille affumicate si vendono sull'isola Stolbnoj, meta di tutti gli itinerari turistici sul Seligher.

3.2 Dovè la Svizzera russa, 141

Come da tradizione: in questo territorio sono disegnate le tenute di sedici casati di principi e due di conti, di sessantatre famiglie di nobili e centotrentasei di proprietari terrieri. Tra di loro erano i nomi che fanno parte del patrimonio culturale ed umanitario di tutto il mondo: i Troubetzkoy, i Golicyn (Galitsyn), i Volkonskij, i Šachovskoj, gli Obolenskij, i Šeremetev ecc. Alcune di queste famiglie hanno colonizzato la Svizzera acquisendone beni al sole: e sono stati proprio loro a notare la somiglianza del territorio di Svenigorod con le caratteristiche del paesaggio elvetico ribattezzandolo Suisse russe. Soprattutto si può notare tale con­sonanza di latitudine camminando lungo la riva dirupata del fiume Storožka che conduce dal monastero verso il villaggio Djut'kovo.

Questi luoghi sono legati con i nomi di grandi uomini d'arte. A 12 km da Svenigorod, in località di Zacharovo, la nonna paterna di Aleksandr Puškin aveva una tenuta ed il poeta, di cui in questo periodo [estate 1999, N.d.R.] si festeggia il bicentenario della nascita, ha passato qui più di cinque stagioni estive. La casa originale, invero, è bruciata; ma la base delle vecchie fondamenta è stata ricostruita in soli tre mesi. Le sale e le stanze all'interno profumano di legno fresco e le pareti sono tappezzate di tela grezza in attesa del suo rivestimento finale in seta stampata. A Zacharovo come al Bol'šyje Vjazjomy, ex tenuta di Boris Godunov, dove il poeta veniva a trovare i sui vicini Galitsyn, sono dedicati bellissimi paesaggi poetici (Sogno). La madre dei principi Galitsyn, contessa e donna acculturata, vissuta, beata lei, in buona salute per quasi cento anni, era diventata il prototipo della Venere Moscovita in Dama di picche di Puškin, sulla quale Pjotr Il'ič Ciajkovskij ha composto unopera migliore omonima. Anche il grande Ciaj ha frequentato molto questi posti che sono stati meta di riposo anche di Levitan, Prišvin, Tneev, Anton Čechov o della meno nota ma affascinante pittrice Maria Jakunčikova.

3.3 Passeggiando con lo zar, 150

Nel 1532 dal Gran Principe di Mosca Vasilij III e dalla sua seconda moglie Elena Glinsakaja (la prima, Solomonija Saburova, dopo vent'anni di matrimonio sterile era stata rinchiusa in un monastero), nasce l'atteso erede al trono: Ivan Vasil'jevič, futuro primo Zar di tutte le Russie, che passerà alla storia come Ivan il Terribile. In onore di questo evento, aspettato e desiderato, come accade nelle famiglie reali, da tutto il popolo, viene costruita la Chiesa dell'Assunzione del Signore, punto centrale della residenza regale Kolomenskoe che, per analogia, come significato e ruolo storico, può essere confrontata con la villa dell'Imperatore Adriano, a Tivoli. Questa chiesa è uno dei primi esempi di costruzione ecclesiale in pietra con la cupola a tenda o calotta. Proprio qui, in questo edificio sacro, nel giorno dell'abdicazione dal trono di Nicola II dei Romanov, l'8 (il 21 nel vecchio stile) marzo 1917 era avvenuto un ritrovamento miracoloso dell'Icona della Madonna Deržavnaja.

 

155 Capitolo VI

Geopolitica

4.1 Splendore e miseria di un garibaldino venuto dalla Russia, 155

Il destino di Lev (Leon) Mečnikov (1838-1888) è molto più brillante del destino del suo assai più famoso fratello Ilja, premio Nobel per la medicina (1908). Questo per i contrasti con la biografia dei suoi lontani e vicini antenati, per esempio il nonno, Lev Nevahovič, venditore ebreo di tabacco, che nel 1830 scappò dallinsurrezione di Varsavia, mentre suo nipote, che nascerà una trentina danni dopo e avrà il suo stesso nome, farà amicizia con i promotori dellinsurrezione polacca del 1863.

Ma ciò che oggi fa apparire ancora più brillante la sorte di Lev è la diversità dei suoi talenti: disegnatore e uomo di lettere, critico letterario, poliglotta che oltre a varie lingue europee conosceva anche il giapponese. Instancabile viaggiatore e intrepido ufficiale dei Mille di Giuseppe (Iosif) Garibaldi. Infine illuminista e grande scienziato. Lasciò dietro di se una quantità di opere equivalente quasi a entrambi i tomi di Guerra e Pace, disseminate in una quantità di giornali dellepoca e negli archivi di vari paesi.

 

165 Capitolo V

Toponimia

5.1 Radici slave nei toponimi dellItalia, 165

I dialetti della penisola, più antichi della lingua italiana, dellItalia stessa e forse anche del latino, visto che più volte abbiamo incontrato lespressione di radice prelatina, possono raccontarci molto della presenza slava.

 

 

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